in occasione della XXIV edizione del Salone “Restauro – Musei” tenutosi a Ferrara dal 22 al 24 Marzo 2017, D.E.F. Srl e Hikari Srl, società fondatrici della rete innovativa di imprese Opificio della Luce, hanno presentato un sistema di illuminazione innovativo e interattivo per vivere in modo diverso un’opera d’arte.
L’opera è normalmente illuminata globalmente permettendone la visione d’insieme.
Nel documento è descritta una particolarità saliente dell’opera, utile al pubblico per meglio capire e apprezzare l’operato dell’autore. Toccando il leggìo l’illuminazione cambia, mettendo in evidenza quanto descritto nel documento in modo diretto e facilmente visibile.
Vantaggi
I vantaggi offerti da questa semplice tecnologia sono molteplici. Il principale è, forse, l’applicabilità del concetto a qualsiasi opera; quadri, affreschi, sculture, oggetti possono trarre vantaggio da questo sistema. E’ possibile preservare le opere lasciando spente le luci in assenza di pubblico (con un sensore di presenza); stimolando più sensi si rende più facile l’apprendimento; il visitatore può scegliere il suo personale percorso di visione e studio, si possono utilizzare luci con diverse temperature di colore, per dare maggior risalto al dettaglio; o creare dei percorsi logici per massimizzare l’impatto emotivo e tanto altro, lasciando come unico limite la fantasia e professionalità del curatore. Non meno importante, il costo di realizzazione è molto contenuto.
Prodotti utilizzati
La particolare installazione in fiera impiega tre faretti modello Gandalf con elettronica di controllo della serie ATOmega. Il pannello touch si basa sulla tecnologia Systema. Le connessioni tra i vari prodotti sono realizzate con cavi, ma è possibile utilizzare collegamenti wireless, nel caso non fosse possibile stendere cavi.





